Partiamo dal discorso della Lagarde sul mondo diviso in blocchi ed il ruolo delle banche centrali. Lei mette in evidenza come il libero mercato ha concentrato l'approvvigionamento di certe risorse da pochissimi provider e quindi vede che i policymakers e le banche centrali negli anni a venire eserciteranno una maggiore influenza.
Andiamo poi a guardare i dati del blocco più grosso e interessante, la Cina, che ha pubblicato questa settimana: retail confidence, industrial output, GDP ed export. A marzo c'è stata un'impennata di export e dei dati veramente positivi, tuttavia varie analisi lette indicano di prestare attenzione, questo mega peak di export può essere il risultato di ordini arretrati poiché varie industrie erano chiuse (ancora per covid) tra novembre e gennaio. La Cina non ha demand interno per tenere acceso il suo motore produttivo, passiamo quindi a dare un'occhiata alle tasse raccolte negli States, come canarino nella miniera di potenziale riduzione del demand dei consumatori.
Chiudiamo con una discussione di come tutti questi scenari sono intrinsecamente inflazionistici, il re-shorting delle attività o la ripartenza dell'economia a pieno regime "pre-covid" avrebbero lo stesso effetto dal punto di vista di Bitcoin.